5 carte di strategia e fortuna

L'Italia e il cash game online: se ne parla a Venezia

Scritto da Paolo Torretta • Lunedì, 21 settembre 2009 • Categoria: Mercato




L'avvento del cash game nel poker online italiano sara' qualcosa di simile ad un cambiamento epocale, e come tale fa e farà discutere. Anche in "Un anno di poker", importante convegno che si è tenuto ieri all'interno del "Festival del Poker" in corso a Venezia, si è parlato di cash game, del suo possibile impatto sulla realtà italiana e delle potenziali conseguenze su di essa.

Si sa, il cash è considerato dagli addetti ai lavori e da tutti gli esperti come la modalità in cui l'abilità viene maggiormente premiata, ma anche la più pericolosa per individui potenzialmente problematici.

Il processo di sdoganamento del poker nel nostro Paese doveva dunque necessariamente passare dalla modalità torneo, e durante questa sorta di "interregno" si è spesso sentito descrivere il cash game come una specie di "mostro". Per fortuna, con l'ingresso del CG nel mercato online italiano, si può finalmente iniziare a parlarne senza barriere preconcette.

Al succitato convegno ci hanno provato Luca Pagano, Alessandro Pastura, Max Pescatori e Walter Farina, quattro campioni riconosciuti dal movimento pokeristico italiano e internazionale.

Come in ogni dibattito che si rispetti, e vista anche la delicatezza dell'argomento, i pareri emersi palesano prevedibili diversità di vedute.

E' sicuramente una miglioria per avvicinarci a quella che è l'offerta internazionale – dichiara ad Agipronews Luca Pagano di PokerStars.it - anche se alcune cose devono essere ancora definite. Il tetto di mille euro ci può stare, ma io fisserei il valore del buio e del controbuio a 2-4 euro per tutelare il giocatore italiano”.
Anche Walter Farina, primo italiano a vincere un braccialetto alle World Series Of Poker, concorda in linea di massima: “Bisognerebbe vedere quale è il valore dei bui. Ci può stare il tetto dei mille euro, ma poi bisogna vedere bene quale sarà la puntata minima"




Fabio Angelo Bufalini, country manager di PokerStars.it, dopo aver ribadito la grande importanza del controllo delle ludopatie, aggiunge un altro ingrediente alla discussione. Si tratta di un nodo - quello della liquidità internazionale - destinato ad essere affrontato nel prossimo futuro: "Gli italiani sono pronti a sfidarsi con questa modalità, come sono pronti per l’apertura al gioco con gli stranieri. Noi abbiamo rispettato le regole, imponendo ai vecchi iscritti al sito .com a trasferire i loro conti sulla piattaforma italiana, ma ora non possono più partecipare ai grandi eventi della nostra room, come il Sunday Special".
Di diverso avviso, rispetto ai pareri precedenti, Alessandro Pastura, capitano del team Lottomatica: "Pensano che mille euro siano troppi, perché gli italiani ancora non sono pronti a giocare a questi livelli. Credo sia il caso di abbassare questo tetto a 400 euro".

Carlo Gualandri, presidente di Gioco Digitale, è altrettanto cauto: "Il gioco cash è una realtà molto interessante, lo è per gli utenti e per i provider, nessuno lo mette in dubbio, ma è un tema che va affrontato con la giusta cautela". L'ottima conoscenza dell'utenza italiana maturata in questo primo anno vissuto da leader di mercato induce Gualandri ad aggiungere; "Non si discutono i tempi – dichiara - ormai sembra quasi certo che si giocherà nel 2010, ma l’avvio di questa modalità deve essere preceduta dall’impegno da parte di tutti gli operatori di creare la giusta cultura intorno al gioco, per evitare che il cash possa essere la rovina per quei giocatori considerati a rischio"

Sulla stessa lunghezza d'onda di Gualandri si colloca Fabrizio D’Aloja, presidente di Microgame: "Nei primi dodici mesi il poker ha vissuto una crescita che ha sorpreso anche noi operatori. La novità del cash è senza dubbio interessante, ma la sua introduzione deve avvenire con i tempi e i modi giusti".

E parliamo di tempi allora. Quando si può prevedere l'inizio del cash game sulle nostre piattaforme? A rispondere è ovviamente Raffaele Ferrara, direttore dei Monopoli di Stato che dichiara, in riferimento al decreto già inoltrato presso la Commissione Europea: "Se non riceveremo pareri da altri Stati membri potremo partire tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010".


21/09/09 Assopoker

si ringrazia Agipronews


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