Non solo Superenalotto: italiani a rischio ‘gambling’
Scritto da Paolo Torretta • Mercoledì, 29 luglio 2009 • Commenti 0 • Categoria: Notizie e curiosità---
Mentre sale la ‘febbre’ per la caccia al ‘6’, con il jackpot record da 107 milioni di euro (ad oggi 109,9 milioni di euro. ndr), l’Istituto di fisiologia clinica del Cnr ha rilevato la diffusione del gioco d’azzardo. Circa 15 milioni di italiani hanno giocato almeno una volta, 120 mila i giocatori a rischio di diventare gambler. Del 40% la diffusione del gioco tra gli studenti
Sono circa 15 milioni, il 38,3% della popolazione tra i 15 e i 64 anni, gli italiani che almeno una volta nella vita, hanno giocato d’azzardo.
E di questi a risultare maggiormente coinvolta sarebbe la popolazione maschile, attestandosi al 50% a fronte del 29,2% delle donne. Lo evidenzia un’indagine condotta dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa, Sezione di Epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari, analizzando i dati Ipsad-Espad 2007-2008.
Si tratta di un fenomeno dunque diverso dal boom di giocate indotto dal ‘6’ da record messo in palio dal Superenalotto ma che può essere interessante focalizzare proprio in corrispondenza della ‘febbre’ da jackpot, che ha ormai superato i 100 milioni.
“I soggetti di età compresa tra i 25 ed i 34 anni sono quelli che hanno maggiormente dichiarato di avere giocato almeno una volta: il 55,1% dei maschi ed il 34,5% delle femmine”, spiega Sabrina Molinaro dell’Ifc-Cnr. “Ma lo studio evidenzia soprattutto che ben il 10,8% dei giocatori, pari a un milione e mezzo di persone, prova l’impulso a giocare somme di denaro sempre più consistenti. Un fenomeno che riguarda il 13,1% degli uomini e l’8% delle femmine. Tra questi giocatori, il 5,3% nasconde addirittura l’entità del denaro speso ai familiari”.
Il dato più preoccupante è però quello della rilevante parte che rientra nella vera e propria dipendenza da ‘gambling’. “Tra i residenti in Italia che hanno giocato almeno una volta”, continua Molinaro, “il 19,8%, pari a tre milioni di persone, potrebbe sviluppare una dipendenza da gioco d’azzardo, e fra questi il 12,4% - secondo la valutazione del Canadian Problem Gambling Index - è nella fascia a rischio minimo, il 4,6% a rischio moderato e lo 0,8%, ovvero 120.000 persone, risulta avere un profilo da gambler”.
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