
Dopo tre giornate che avevano fatto registrare una flessione di partecipanti, si
chiudono col botto le adesioni a questo Main Event.
2809 presenze, numero che costituisce un record per quanto riguarda le iscrizioni all’interno di un Day 1.
La cifra avrebbe potuto essere addirittura maggiore, se circa
500 aspiranti giocatori non avessero dovuto rinunciare all’iscrizione a causa del raggiungimento del cap.
Sono così
6494 i partecipanti a questo
Main Event, per un montepremi che supera i
60 milioni di dollari ed una prima, ambitissima moneta del valore di
oltre 8 milioni.Ai nastri di partenza di questo “Day 1d” molti fra i players più temuti, fra cui Phil Ivey, Antonio Esfandiari e
Tom “durrrr” Dwan, nonché il campione uscente Peter Eastgate. Nutrita anche la coorte italiana, che annoverava, fra gli altri,
Dario Alioto,
Max Pescatori e un attesissimo
Dario Minieri, ansioso di riscattare un’edizione delle WSOP fin qui avida di soddisfazioni.
Purtroppo, il talentuoso player romano si rende suo malgrado protagonista
di una eliminazione prematura, dapprima compromettendo seriamente lo stack in una mano che lo vede soccombere contro un flush draw chiuso al river, poi a seguito di un altro paio di mani, nell’ultima delle quali manda i resti al flop con top pair, callato da un player che mostra un combodraw (FD + gutshot SD). Flush già al turn e Minieri è player out. Bilancio negativo per lui, che sicuramente si attendeva, legittimamente, molto di più.
Sfortuna, una
concentrazione forse non ottimale, la
frustrazione di non riuscire a far andare le cose per il verso giusto: di certo sarebbe riduttivo trovare una spiegazione in una sola di queste cause.
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